Ancora un riconoscimento per i vini di Cva : il Calìo ottiene il massimo del punteggio nella Guida ai Vini Siciliani edita da Il Giornale di Sicilia.
Viticultori Associati Canicattì è una realtà che ormai da tempo, assieme agli altri grandi marchi siciliani del vino di qualità, ha imboccato con dinamismo la via del rafforzamento e consolidamento di un prodotto che ha tutte le carte in regola per competere con le migliori etichette dell’enologia italiana. I suoi vini sono in costante presenza all’interno delle maggiori guide ed ottengono menzioni più che positive, segno della serietà di un progetto moderno e innovativo che valorizza la storia ed il territorio.
L’ultimo riconoscimento ottenuto da Viticultori Associati sono "le cinque stelle" de "La Guida ai Vini di Sicilia 2010" curata da Fabrizio Carrera e Gianni Giardina, ovvero il massimo punteggio ottenuto da questa edizione, edita come sempre dal Giornale di Sicilia, da altri 45 vini.
"Quest’anno - scrivono i curatori della guida nell’introduzione - sono due le parole chiave che ci hanno condotto nelle degustazioni alla cieca: piacevolezza e territorialità, parola difficile quest’ultima ma che esprime con chiarezza il concetto secondo cui l’eccellenza di un vino si misura anche nella capacità di rispettare un territorio e le sue caratteristiche. E per fortuna non esiste solo una Sicilia del vino ma tante Sicilie in grado di esprimere grandi potenzialità, talvolta ancora inespresse. E questo ci fa ben sperare per il futuro".
Un futuro che già per Viticultori Associati è realtà: "Il nostro progetto produttivo- afferma Giovanni Greco, presidente di CVA - mette in piedi una viticultura di tradizione con gli giusti innesti tecnologici e organizzativi in grado di generare vini di qualità e di mercato fortemente connotati dal territorio, unico e straodinario, dove nella fascia più assolata e arida dell’isola la coltivazione della vite è sempre stata protagonista dell’economia rurale e contadina. Riusciamo - continua Greco - a mantenere integre le peculiarità del territorio nei nostri vini che vengono identificati subito dai consumatori, sempre più preparati e sempre più esigenti"
Il Calìò, l’ultimo nato a CVA, è un vino dove la freschezza della frutta matura e la fragranza dei profumi si esprimono con corposa eleganza, dando sensazioni nuove e persistenti. Ottenuto da uve di Nerello Cappuccio e Nero d’Avola, Calìo è un vino/frutto per eccellenza. Ideale compagno per Happy Hour e piacevolissimo se raffreddato leggermente.
Inserito il 08 Gennaio 2010 nella categoria Comunicati
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