Cinque giorni a Verona portando in alto in nome della Sicilia. Un nuovo stand all'insegna del territorio e della qualità.
Tante le novità con cui Viticultori Associati si presenta alla 45esima edizione del Vinitaly, che si svolgerà a Verona dal 7 all’ 11 aprile prossimo. Negli ultimi anni, la strategia di crescita pianificata dal Cda – confermato nella sua totalità lo scorso dicembre – ha fatto di CVA una realtà produttiva del mondo della cooperazione sempre più impegnata a definire un nuovo e più alto concetto di qualità vitivinicola del territorio agrigentino. Anche di fronte ad una situazione economica internazionale non delle più rosee, lo staff aziendale ha operato coerentemente con questo programma di crescita, mettendo in primo piano la valorizzazione del territorio e la cultura enologica espressa dalla Sicilia centro – meridionale.
Verona, dunque, sarà ancora una volta un banco di prova che metterà in evidenza la crescita raggiunta da questa significativa realtà produttiva (1000 ettari vitati e 460 viticoltori associati) grazie ad investimenti in campo tecnologico e di comunicazione che hanno avuto l’obiettivo di aumentare la qualità dell’immagine dei prodotti a marchio CVA.
Al Vinitaly cambia l’approccio di Viticultori Associati già a partire dallo stand: giornalisti, operatori e appassionati saranno accolti in uno spazio più grande concepito per sottolineare, anche nella selezione delle grandi immagini utilizzate, il legame profondo che esiste tra CVA e il territorio di produzione: le Terre di Nero D’Avola. Qualità organolettiche delle uve e peculiarità dei contesti produttivi saranno i punti di forza della comunicazione aziendale a Verona, resa possibile dall’ammissibilità al finanziamento PSR Sicilia 2007 – 2013 – Misura 133. “Siamo impegnati – spiega Giovanni Greco, presidente CVA – in un lavoro che ci permetterà di far giungere al pubblico la nostra realtà di produttori d’area, con l’autenticità del nostro lavoro in campagna, nei vigneti e in cantina, forti di una tradizione e di un territorio davvero vocato alla produzione di vini di qualità. Siamo ben consapevoli di operare in una delle migliori zone vitivinicole d’Italia e vogliamo comunicare questo alto profilo di qualità con quel forte legame che accomuna tutti i nostri soci alla cultura produttiva delle terre del Nero D’avola”.
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Ai banchi d’assaggio, Viticultori Associati schiera tutta la sua produzione centrata sul territorio, sugli autoctoni e sulle peculiarità dei suoi vini - ineccepibili sotto il profilo organolettico - che, pur in una cornice di tradizione, si distinguono per personalità e innovazione. Uno stile enoico che con eleganza ha risposto all’evoluzione del gusto dei consumatori, anche grazie ad uno straordinario rapporto qualità/prezzo. Dai mercati arrivano forti segnali di ripresa e CVA è pronta a sfruttare l’onda lunga del successo degli autoctoni siciliani con la sua rinnovata strategia di immagine per riprendere quella crescita che si era rallentata a causa del perdurare della crisi economica. Ma le buone notizie dalla cantina sociale di Canicattì non si fermano solo a questi elementi. Viticultori Associati, insieme ad altre aziende dell’isola, si è fatto portavoce di un’esigenza di tutela dei produttori siciliani e dei consumatori: dare vita, con l’Istituto della Vite e del Vino, ente certificatore di presentare un Disciplinare sulla Produzione del Nero D’Avola che valorizzi le qualità organolettiche di questo vitigno e che preveda precisi criteri di produzione e di tracciabilità a tutela del consumatore. La certificazione sarà visibile grazie ad un marchio applicato sulla bottiglie. “CVA – spiega Greco – è una piccola azienda che quotidianamente concentra i propri sforzi nel dare un contributo allo sviluppo dei prodotti siciliani e per affermare la Sicilia come una realtà salda dell’enologia italiana. Nonostante i numerosi riconoscimenti ottenuti lo scorso anno – soprattutto con i nostri vini a base di Nero D’Avola – non sosteniamo di essere i migliori interpreti del Nero d’Avola, ma il disciplinare è una tutela per noi e per tutti i piccoli produttori”. Inserito il 06 Aprile 2011 nella categoria Comunicati
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