Dai primi dati diffusi dalla Cia la vendemmia 2010 è segnata da una flessione del 30% nella quantità; uguale tendenza ma in minor percentuale a Cva.
.Ecco che arrivano i primi dati previsionali della vendemmia 2010 in Sicilia. A diffonderli è la Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, che parla del 30% in meno di uve prodotte rispetto allo scorso anno. La qualità invece, neanche a dirlo, sarà ottima, grazie alle condizioni climatiche favorevoli degli ultimi due mesi. Molteplici i motivi di questo calo produttivo. “Ci si aspettava che il ricorso alla pratica della vendemmia verde e alle estirpazioni - che insieme quest’anno hanno tolto dalla produzione circa 13 mila ettari che avrebbero prodotto circa un 1,5 milioni di quintali su un totale regionale di 10 milioni – avrebbe inciso negativamente sulla produzione, ma a questo deve aggiungersi l’effetto delle condizioni climatiche e lo sviluppo di alcune malattie fungine che, come nel caso dello Chardonnay, hanno fatto lievitare le perdite fino al 40%”, spiega Maurizio Lunetta Vicepresidente della Cia siciliana. “La Sicilia è stata l’unica regione”, continua Lunetta “a scegliere e attuare la vendemmia verde per contrastare la crisi dei prezzi del settore e per migliorare la qualità delle uve. Si corre il rischio che notizie infondate sulle previsioni produttive vengano utilizzate strumentalmente da chi specula sul mercato delle uve e dei vini”. Secondo la Cia, il calo della produzione in Sicilia sarà inoltre disomogeneo. Il dato previsionale è infatti variabile sia per le diverse aree viticole dell’Isola sia per tipologia di vitigno. Si stima che la produzione sia minore per alcuni vitigni come il Nero D’Avola il Syrah e lo Chardonnay che in alcune aree potrà fare registrare cali anche superiori al 30 per cento. Un po’ meglio andrà per il Catarratto e il Merlot
Fonte: Siciliainformazioni
La vendemmia è iniziata anche a Viticultori Associati Canicattì (CVA). Già da due settimane si sta procedendo con la vendemmia dello Chardonnay nei vigneti che ricadono nell’entroterra della provincia di Agrigento e di Caltanissetta in un’altitudine che varia dai 250 ai 600 metri sul livello del mare. Dopo la chardonnay si procederà alla vendemmia delle prime varietà a bacca rossa: il merlot e il syrah mentre la prossima settimana si inizierà con il Grillo. Dalle prime analisi, dal punto di vista quantitativo c’è una lieve flessione rispetto allo scorso anno, in linea con la tendenza generale della Cia sulla Sicilia; mentre dal punto di vista qualitativo le uve si presentano sane. Il responso sull’annata lo scopriremo non appena le uve saranno in cantina.
Inserito il 26 Agosto 2010 nella categoria news
social bookmarking










Parliamo di cia, vendemmia, vino, canicattì, viticoltura